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In uscita

di Domenico Agasso jr - Ogni cristiano ha l’«obbligo» e la «missione » di annunciare Cristo. Ma l’evangelizzazione non può essere fatta in «poltrona», bisogna «essere in uscita», vicini alla gente. Lo afferma papa Francesco nella Messa del 19 aprile a Casa Santa Marta.

Il Vescovo di Roma spiega: dopo il martirio di santo Stefano, «scoppiò una grande persecuzione» per i cristiani e «i discepoli si dispersero un po’ dappertutto». Ma – quasi paradossalmente – proprio quel «vento della persecuzione» incoraggia, dà forza ai fedeli per andare «oltre».

Come fa «il vento con i semi delle piante, li porta oltre e semina, così è successo qui: loro sono andati oltre, col seme della Parola, e hanno seminato la Parola di Dio».

Francesco evidenzia un concetto decisivo: è lo Spirito a spingere tutti i cristiani all’evangelizzazione, che «si struttura» su tre concetti chiave: «alzati, accostati» e «parti dalla situazione». L’evangelizzazione non è «un piano ben fatto di proselitismo: “Andiamo qui e facciamo tanti proseliti, di là, e tanti…” No… È lo Spirito che ti dice come tu devi andare per portare la Parola di Dio, per portare il nome di Gesù». E inizia «dicendo: “Alzati e va’”. Alzati e va’ a quel posto. Non esiste un’evangelizzazione “da poltrona”».

Jorge Mario Bergoglio rammenta i tanti che hanno abbandonato patria e famiglia per andare in terre lontane a diffondere la Parola di Dio.

Francesco puntualizza poi che non serve alcun «vademecum della evangelizzazione », ma «vicinanza»: bisogna accostarsi «per guardare cosa succede» e partire «dalla situazione», non da una «teoria». Esclama il Papa: «L’evangelizzazione è un po’ corpo a corpo, persona a persona. Si parte dalla situazione, non dalle teorie. E annuncia Gesù Cristo, e il coraggio dello Spirito lo spinge a battezzarlo. Va’ oltre, va’, va’, fino a che senti che è finita la sua opera». Francesco ribadisce che le «parole chiave per tutti noi cristiani, che dobbiamo evangelizzare con la nostra vita, con il nostro esempio, e anche con la nostra parola. “Alzati, alzati”; “accostati”: vicinanza; e “parti dalla situazione”, quella concreta». Si tratta di «un metodo semplice, ma è il metodo di Gesù».

Domenico Agasso jr
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Rubrica di NUOVO PROGETTO