Sermig

Nel mistero

di Domenico Agasso jr - Va bene essere «buoni cristiani» che fanno opere di carità e pregano e vanno regolarmente a messa. Va benissimo. Ma non basta a condurre una vita pienamente cristiana, se non si entra nel mistero di Gesù che si è sacrificato per tutti gli uomini. Il Figlio di Dio che è morto «anche per me». È l’avvertimento che papa Francesco lancia nell’omelia mattutina a Casa Santa Marta del 24 ottobre 2017.

Il Vescovo di Roma sottolinea che, quando si va a messa, si sa che Gesù è nella Parola, che Cristo viene, ma ciò non è sufficiente per poter varcare davvero le soglie del mistero divino. Serve «di più», occorre «lasciarsi andare in quell’abisso di misericordia dove non ci sono parole: soltanto l’abbraccio dell’amore. L’amore che lo portò alla morte per noi». Quando «noi andiamo a confessarci perché abbiamo peccati – sì, devo togliermi i peccati, diciamo; o che Dio mi perdoni i peccati – andiamo, diciamo i peccati al confessore e siamo tranquilli e contenti. Se facciamo così, non siamo entrati nel mistero di Gesù Cristo». Invece se «io ci vado, vado a incontrare Gesù Cristo, a entrare nel mistero di Gesù Cristo, a entrare in quell’abbraccio di perdono del quale parla Paolo; di quella gratuità del perdono ».

Alla domanda: chi è «Gesù per te?», si potrebbe rispondere «il Figlio di Dio», o si potrebbe recitare il Credo, o tutto il Catechismo, e non sarebbe sbagliato: ma si arriverebbe a un punto in cui non si sarebbe realmente riusciti a esprimere appieno il centro del mistero di Gesù Cristo, quel «mi amò» e «diede se stesso per me».

Il pontefice consiglia la Via Crucis, che consiste nel camminare – idealmente e spiritualmente – con Cristo nel momento in cui ci dona «l’abbraccio di perdono e di pace». Per il papa è «bello fare la Via Crucis. Farlo a casa, pensando ai momenti della Passione del Signore».

Riflette Francesco: «Io sono un buon cristiano, vado a messa la domenica, faccio opere di misericordia, recito le preghiere: questo sta molto bene. Ma la domanda che io faccio: Tu fai tutto questo: ma sei entrato nel mistero di Gesù Cristo?».

Il papa indica di guardare il Crocifisso, «icona di tutto: Cristo crocifisso, centro della Storia, centro della mia vita».

Domenico Agasso jr
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Rubrica di NUOVO PROGETTO