Sermig

I panni degli altri

di Renato e Valentina - Negli USA si è sviluppato un dibattito intorno alla messa in onda di un particolare documentario sulla guerra del Vietnam. Dopo più di quarant’anni, gli americani hanno potuto finalmente ascoltare la versione vietnamita dei fatti. Quel conflitto è una ferita ancora aperta nella coscienza americana che non ha ancora pienamente fatto i conti con il proprio passato. Per di più, seppur sconfitti militarmente, gli americani sono comunque riusciti ad imporre il loro punto di vista grazie al cinema. Di solito la storia la scrivono i vincitori ma non in questo caso: infatti i vietnamiti non hanno mai potuto raccontare in America la loro versione dei fatti. Finalmente gli americani hanno la possibilità di mettersi nei panni degli altri, di vedere gli stessi avvenimenti in una prospettiva diversa.

Mettersi nella prospettiva degli altri è fondamentale perché è l’unica via per comprendere i ragionamenti che stanno alla base delle loro azioni. La finalità non è giustificare o aderire al pensiero altrui ma andare oltre diffidenze e pregiudizi. Soprattutto in un tempo come il nostro che tende a semplificare e uniformare. Difatti quanto avviene negli Stati Uniti suggerisce un ragionamento estremamente attuale. Anche se non ci piace, il mondo sta cambiando. Noi occidentali stiamo ancora operando con schemi mentali del secolo scorso, come se tutto il mondo assomigliasse alla nostra Europa ed essa continuasse a dettare legge nel mondo. Ma non è più così: quello che per noi è declino, per gli asiatici è ascesa. Non dimentichiamoci poi che in termini numerici i cinesi sono quasi tre volte gli europei.

Se non capiamo come ragiona colui che ora chiamiamo straniero e nemico ci precludiamo la possibilità di rendere il futuro un’opportunità autentica. Rischiamo cioè di subire il futuro in maniera ancora più pesante di quanto stiamo già subendo il presente.

Renato e Valentina
I BONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO