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L’erba del vicino

di Pierluigi Conzo - Che succederebbe se all’improvviso Facebook fosse oscurato per una settimana? Saremmo più o meno felici? Ormai quasi tutti abbiamo un account Facebook. Anche i miei genitori che, nonostante l’età, riescono a condividere sul social riflessioni, foto e persino ad intrecciare “amicizie” con perfetti sconosciuti. Sappiamo tutti come ci sentiamo a postare qualcosa di più o meno importante. E sappiamo quando proviamo invidia o felicità nel vedere le foto di un amico in vacanza alle Maldive, mentre siamo al lavoro in un piovoso autunno nel nord Italia. Come ci sentiremmo quindi se per una settimana non avessimo più accesso a Facebook?

Un recente studio scientifico divulgato dal Happiness Reserach Institute pubblica i risultati di un esperimento condotto su un campione di 1095 danesi. All’inizio dell’esperimento si chiede a tutti i partecipanti di valutare la propria vita su diverse dimensioni. Poi a metà campione si chiede di non usare Facebook per una settimana (gruppo di “trattamento”), mentre all’altra metà non è posta alcuna restrizione (gruppo di “controllo”).

Dopo una settimana senza Facebook il gruppo di trattamento riporta livelli di soddisfazione per la propria vita significativamente più alti, valori più elevati negli indici di felicità, divertimento, e capacità di concentrazione e valori più bassi per depressione, rabbia, preoccupazione e tristezza. Inoltre, chi ha interrotto l’uso di Facebook è meno stressato, ha svolto più attività sociali e si dichiara anche più soddisfatto per la propria vita sociale. Uno dei meccanismi attraverso cui l’interruzione di Facebook conduce a maggiore benessere è l’assenza di confronti sociali. Circa metà del campione si dichiara invidioso delle esperienze “fantastiche” postate dagli amici, un terzo è invidioso di quanto siano felici gli altri sulla rete e quattro su dieci invidiano il “successo” dei propri pari su Facebook. Infine, circa il 40% di tutti gli intervistati si sente meno felice rispetto ai propri amici in rete.

Questo perché, conclude lo studio, invece di focalizzarci su quello di cui realmente abbiamo bisogno, abbiamo la sfortunata tendenza a focalizzarci su quello che hanno gli altri. In breve, Facebook sembra amplificare l’impatto negativo che ha sul nostro benessere il fatto che l’erba del vicino sia sempre più verde della nostra.

Pierluigi Conzo
ECOFELICITA'
Rubrica di NUOVO PROGETTO