Sermig

Insieme da nove anni

di Alessandro Riva - Il cammino delle famiglie con la Fraternità del Sermig
Da tanti anni incontriamo migliaia di giovani durante i campi di formazione che si svolgono nel periodo estivo, natalizio e in occasione delle festività. Ogni anno abbiamo così potuto incontrare anche gli animatori e accompagnatori dei gruppi di giovani. Spesso sono adulti che hanno già scelto di formare una famiglia. Durante questi incontri, normalmente, vengono organizzati laboratori dedicati a loro.

Ben presto ci siamo accorti che molti erano in ricerca di momenti di confronto con una realtà come quella del Sermig a livello di coppia, magari anche di coppia con figli. Spesso ci è stato chiesto di poter incontrare altre coppie che condividessero la spiritualità che stavano conoscendo nel tempo del campo. Altre volte la richiesta era quella di poter conoscere la parte della Fraternità della Speranza costituita dalle famiglie. Come in tante altre occasioni, una domanda posta “alla porta” dell’Arsenale si è trasformata nella ricerca di una risposta che ha coinvolto tutta la fraternità.



È da questi incontri, da questa domanda, che sono nati i campi dedicati alle famiglie che due volte all’anno si svolgono all’Arsenale della Pace di Torino. Si tratta di momenti di incontro che occupano tre giornate intere nel periodo estivo e nel periodo invernale, durante le quali gruppi provenienti da tutta Italia si confrontano con la Fraternità della Speranza, composta da famiglie, consacrati, consacrate. In questo periodo di tempo la proposta che viene fatta è quella di vivere le realtà che animano la vita della fraternità: servizio, preghiera, comunione. Può una famiglia vivere una spiritualità davvero significativa anche se immersa nel mondo del lavoro, nel compito di crescere i figli, nelle responsabilità verso la società…?

Può una famiglia coinvolgersi partendo dalle proprie capacità, caratteristiche, specificità (le capacità lavorative, il trovarsi immersi negli ambiti più variegati del vivere civile…)? Quali strade può percorrere una famiglia radicata nel proprio territorio per valorizzare la propria esperienza? Può una famiglia che frequenta una parrocchia o un altro gruppo, trovare il modo di scoprire le proprie responsabilità? Queste domande sono diventate temi ricorrenti nei nostri incontri, interrogativi spesso vissuti con una certa sofferenza, a cui la vita del Sermig e della fraternità che lo abita può dare una risposta.

Apparentemente si tratta di una risposta riservata a chi vive a contatto con l’Arsenale della Pace di Torino, ma la sfida che le famiglie vivono, sulla quale si interrogano e sulla quale vogliamo insieme costruire una strada nuova è trasferire questa risposta nella propria realtà quotidiana, anche lontana da Torino. Per consentire alla famiglia intera di compiere un percorso di crescita e di vita comune il campo si struttura come una autostrada a più corsie, ognuna riservata a un gruppo omogeneo.

C’è quindi un percorso specifico per gli sposi, e poi esistono attività dedicate ai figli delle diverse fasce d’età. Il tema è sempre comune, ma i figli possono entrare in una esperienza spirituale e di servizio secondo la loro maturità. Attraverso una dimensione di gioco per i più piccoli, e mano a mano offrendo ai più grandi opportunità di confronto più strutturate. Questo permette alle coppie di concentrarsi sul dialogo tra sposi (spesso impedito dai ritmi di vita quotidiana) sapendo che non hanno affidato i figli a un servizio di baby sitting, ma che stanno regalando anche a loro una esperienza di formazione.

E non solo: incontrare famiglie che sono in ricerca ha fatto nascere gruppi che sul territorio vivono gli stessi ideali, iniziando a creare una rete di condivisione. Nel mese di agosto 2017 il percorso del campo delle famiglie al Sermig ha compiuto 9 anni… buon compleanno, si continua a camminare insieme!

Alessandro Riva
FAMIGLIE
Rubrica di NUOVO PROGETTO