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Diritti delle donne

di Renato e Valentina - Alcuni Paesi musulmani hanno introdotto importanti innovazioni nei loro sistemi giuridici. Tunisia, Marocco e Giordania hanno fatto passi importanti verso il pieno riconoscimento della parità tra uomo e donna. Tale parità è formalmente riconosciuta nelle rispettive Costituzioni ma viene poi disattesa dalle leggi ordinarie oppure dalle consuetudini.

Nel mese di luglio il parlamento della Tunisia ha approvato una nuova legge contro la violenza e i maltrattamenti sulle donne e per la parità di genere con lo scopo di garantire la dignità della donna, prevenire ogni forma di sopruso, realizzare l’effettiva parità tra i sessi sul posto di lavoro. Un aspetto interessante della legge è la severità con cui si vuole colpire le molestie sessuali: la volontà è quella di sanzionare un diffuso maschilismo che ha permesso per decenni a molti uomini di trattare in maniera violenta le donne.

Decisiva in questo senso è stata la rivoluzione dei gelsomini del 2011 che, anche in virtù della grande partecipazione femminile, ha diffuso nel Paese una nuova sensibilità culturale verso le donne. In Giordania è stato invece abolito il controveso articolo 308 del codice penale che permetteva agli stupratori di evitare la condanna nel caso in cui avessero sposato le vittime dei loro abusi. Finalmente questa norma è stata superata: nessuna scappatoia pertanto per chi si macchia di questo delitto. Infine, l’ultimo passo in avanti verso la parità di genere arriva dal Marocco.

Le donne potranno finalmente diventare adoul, una sorta di assistente dei giudici previsto dal diritto islamico. L’adoul è una delle professioni più importanti, prima esclusivamente riservate agli uomini. Il compito dell’adoul consiste nel rappresentare notai e giudici in molte azioni relative alla giustizia amministrativa, civile e penale. Un passaggio sicuramente importante che permette alle donne di accrescere la propria presenza all’interno dell’economia e della società.

Renato e valentina
I BONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO