Dall’odio alla pace

di Sergio Mattarella - Cari giovani, con questo appuntamento a Padova vi disponete a scrivere una pagina di futuro, la pagina di un dizionario in cui, come scrive Ernesto, siano bandite parole come odio, nemico, infedele, mio. Sono davvero parole di ieri, che ci tengono legati ad un passato che anche in Europa ha insanguinato il ’900 e prima ancora i secoli precedenti. La nostra Repubblica alla sua nascita ha voluto cambiare direzione e ha fatto proprie espressioni come pace, solidarietà, giustizia sociale, cooperazione. Il vostro impegno si inserisce nella scelta della nostra Costituzione. “L’odio non ci fermerà” è la consegna di questo 5° incontro mondiale. “Vinciamo la pace” è la sua naturale conseguenza. Occorre davvero un patto consapevole di amore e di saggezza da parte di tanti giovani del mondo per assumere con coraggio questo impegno.

Avrei voluto essere con voi, il mio viaggio di questi giorni in America Latina non me lo ha consentito, ma tengo molto a dirvi che ho seguito da vicino i passi di avvicinamento a questa giornata, che ho conosciuto i sogni che vi ci hanno condotto. Del resto so bene che gli Appuntamenti dei giovani della pace sono tappe di un cammino che dura da tanti anni, la sintesi di tante belle realtà che esistono tra di voi, molto spesso nel silenzio. La nostra è un’epoca di profonde contraddizioni, ma per non rimanere intrappolati in un teatro degli orrori, sono convinto insieme a voi che ciascuno sia interpellato perché dia risposte personali con i fatti, con le proprie scelte di vita per il bene comune, che sia perseguito con coerenza.

La Carta dei giovani, il Patto tra generazioni sottoscritto e lanciato oggi a Padova è davvero un grande annuncio di speranza, è il mondo di ognuno di noi che nel suo cuore vorrebbe e che attraverso di voi in realtà in qualche modo già esiste. La pace, la difesa della terra, relazioni autenticamente umane, la giustizia, il vostro impegno contro la fame e contro l’emarginazione non sono soltanto intenzioni. Lo sanno bene i tanti che hanno visto nel Sermig e nei suoi Arsenali di pace gesti di fiducia nell’avvenire dell’uomo.

Cambiare dall’odio alla pace si può e lo avvertiranno i tanti vostri coetanei cui potrete trasmettere il vostro messaggio dopo questa giornata. Vi invito a continuare nel vostro impegno.

Grazie per quanto fate e molti auguri.

Messaggio del Presidente della Repubblica
Padova, 13 maggio 2017 

 

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