Sermig

La piazza della speranza

Di Mattia Bianchi - La vita oltre la droga, la speranza nella malattia, l'integrazione possibile, la risposta alla violenza delle mafie. Sono le realtà di impegno che prenderanno corpo a Padova, in Prato della Valle, partendo dallo slogan L’odio non ci fermerà. Ripartiamo dall’amore. Tra le testimonianze previste, Giorgia Benusiglio, giovane milanese salvata per un soffio dopo aver assunto mezza pasticca di ecstasy e da allora impegnata con i ragazzi delle scuole sul tema della prevenzione e della sensibilizzazione contro le droghe. Abdullahi Ahmed, giovane di Mogadiscio che racconterà la sua esperienza di integrazione nella città di Settimo Torinese. Sammy Basso, giovane veneto, che spiegherà ai ragazzi come è riuscito ad avvolgere di impegno e speranza la sua malattia rara: la Progeria. E ancora, Rosaria ed Emanuele Schifani, moglie e figlio di Vito, uno degli agenti della scorta di Giovanni Falcone, morto nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992. A 25 anni dai fatti, una testimonianza di perdono e impegno che ha portato Emanuele a diventare finanziere e Rosaria a crescere i suoi figli senza coltivare sentimenti di vendetta.

È l’impegno che confluirà nel documento ufficiale dell’Appuntamento Mondiale: la nuova Carta dei Giovani, presentata da Ernesto Olivero, fondatore del Sermig. «Sarà una carta di impegni concreti, – spiega – perché i giovani sono pronti a fare la propria parte. Cercano adulti credibili, pronti ad ammettere gli errori del passato e disponibili a scrivere insieme una nuova pagina della storia. Perché il mondo può cambiare, ma solo se ognuno è pronto a mettersi in gioco».

L’incontro in Prato della Valle, inoltre, sarà anticipato al mattino dall’iniziativa Dialogo in città, aperta ai giovani delle scuole e a tutta la cittadinanza. Dieci incontri in altrettanti luoghi significativi di Padova sui temi dell’economia, della pace, dell’educazione, dell’ambiente. Hanno accettato di dialogare con i giovani, l’economista Stefano Zamagni, la ballerina Simona Atzori, Giorgia Benusiglio, l’ex ministro delle minoranze del Pakistan Paul Bhatti, il monaco cistercense Cesare Falletti, il responsabile della Protezione Civile italiana Fabrizio Curcio, il frate domenicano Claudio Monge, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, i detenuti del carcere di Padova, Caterina Bellandi.

L’incontro di sabato 13 maggio, sarà preceduto nella serata di venerdì 12 maggio da una veglia di silenzio e preghiera nella Basilica del Santo, con inizio alle ore 21.



FOTO: Rizzato / NP