Sermig

Camminando...

Arsenale dell'Incontro - Una domenica sera di gennaio, uscite dalla Messa, sentiamo parlare italiano. Ci avviciniamo e vediamo un gruppo di amici che sta facendo un pellegrinaggio a piedi in Terra Santa. Ci raccontano che sono appena arrivati da Israele, attraversando il Giordano e poi salendo al monte Nebo, per arrivare fino a Madaba. Scopriamo che già il giorno seguente ritorneranno in Israele, per terminare a Betlemme il loro pellegrinaggio.

Li invitiamo a passare dall’Arsenale la mattina dopo, anche se questo comporta fare qualche chilometro in più e loro, cartina alla mano, ci dicono che ci proveranno. La mattina dopo li vediamo spuntare nel nostro cortile. Cominciamo a visitare l’Arsenale e loro ci seguono, molto colpiti. Passiamo nelle classi, salutiamo i bambini e più camminiamo nell'Arsenale, più le loro domande e il loro stupore aumentano. Ci chiedono del sogno di pace degli Arsenali, della provvidenza che gli dà vita ogni giorno, del senso della nostra presenza qui, di quello che abbiamo visto e vissuto in questi anni. Vanno via contenti di aver immagazzinato idee, volti, preghiere da portare con sé lungo il cammino.

Ai primi di marzo ci arriva una mail: è di una coppia che fa parte di questo gruppo. Ci scrivono che hanno deciso di coinvolgerci nella festa per il trentesimo anniversario del loro matrimonio, chiedendo ai loro amici di non far loro regali, ma di inviarci l’equivalente per aiutare l’Arsenale. La riconoscenza ci ha preso e abbiamo ringraziato, non solo per il prezioso aiuto che questi amici ci danno, ma soprattutto perché ancora una volta la vita delle nostre case ha toccato dei cuori, che in questa Terra Santa hanno potuto vedere dei segni di pace e di speranza che – nonostante le guerre e le violenze facciano molto più rumore di loro – continuano imperterriti ad esserci. A noi la grazia di poterli custodire e condividerli con tutti quelli che ci avvicinano.

Arsenale dell'Incontro
SHUKRAN
Rubrica di NUOVO PROGETTO