Sermig

Il Progetto


Storia di una trasformazione 
Nel dicembre 2004 la Fondazione Sermig ha ricevuto in donazione dai Padri Somaschi la proprietà denominata “Torre dell’Eremo” composta da 34.700 mq di terreno agricolo e boschivo e da un fabbricato di 900 mq. Con l’aiuto dei giovani che frequentano l’Arsenale della Pace di Torino sono stati ripuliti il terreno ed il bosco per far spazio alle nuove piantagioni autoctone e ad un frutteto. Un gruppo di professionisti ha realizzato gratuitamente il progetto di ristrutturazione del fabbricato e l’ampliamento.

Nel 2011 è iniziato il restauro e il recupero della Torre e del fabbricato adiacente soggetto a vincolo storico, e la costruzione di nuovi fabbricati (per un totale di 2.000 mq).
Nel 2016 sono stati ultimati i lavori. La struttura risulta così dotata di laboratori per la trasformazione di prodotti alimentari, di camere per un totale di 25 posti letto, cucina e sala da pranzo, aule per incontri e sala conferenze. Nella Torre è stata ripristinata la cappella a disposizione di chiunque vorrà sostarvi per momenti di silenzio, riflessione e preghiera.



L’inizio della vita all’Arsenale dell’Armonia 
Dal 5 settembre 2016 la Torre dell’Eremo è diventato Arsenale dell’Armonia ed è la casa di una piccola fraternità del Sermig, che vi abita stabilmente. Nelle stanze realizzate al primo piano è stato accolto il progetto Vita ai bambini: è un’accoglienza residenziale rivolta ai bambini affetti da gravi patologie. Per la maggior parte si tratta di bambini e ragazzi stranieri che vivono nei Paesi più poveri dell’Europa dell’Est, dell’Asia Centrale e del Sud America, in zone dove non esistono strutture ospedaliere in grado di curare la loro malattia. I bambini sono seguiti da associazioni internazionali che lavorano nell’ambito della tutela dei diritti dei bambini malati, in particolare con Lifeline Onlus e ATMO Onlus, e dai Servizi Sociali degli Ospedali (in particolare l’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino).

Il Sermig offre ospitalità residenziale al bambino malato e alla sua famiglia per tutto il periodo necessario alle cure ma anche per i successivi controlli trimestrali, semestrali e annuali, che avvengono a volte fino a cinque anni dopo il loro primo arrivo. La media di permanenza continuativa di ogni famiglia nella nostra casa è di circa un anno e mezzo. La vita in una casa accogliente, la presenza della Fraternità del Sermig e dei volontari che si affiancano ogni giorno offrono ai bambini un clima sereno, ricco di proposte ludiche ed educative (è stato attivato il servizio di assistenza scolastica domiciliare). Anche i famigliari dei bambini trovano sostegno e affiancamento in un periodo difficile, delicato e di particolare vulnerabilità.
 
  

L’avanzamento del progetto
Il cuore del progetto dell’Arsenale dell’Armonia è la possibilità di offrire ad un gruppo di ragazzi (dai 16 anni) diversamente abili un percorso occupazionale legato alla trasformazione alimentare (panetteria, pasticceria, gelateria, miele, conserve…). Uno spazio della casa ospiterà laboratori attrezzati dove personale specializzato si occuperà della formazione dei ragazzi. Scopo non è solo un percorso di formazione al lavoro ma l’offerta di uno spazio e di un tempo dove i ragazzi possano sperimentare uno stile di vita che metta al centro la persona con le sue diverse potenzialità e abilità. Un luogo accogliente e socializzante, dove si realizzi una vera integrazione e dove ognuno contribuisca con il proprio lavoro e con la propria responsabilità a un progetto.



Il progetto non è rivolto solo ai ragazzi diversamente abili; gli ampi spazi verdi, il bosco, il frutteto offriranno anche ai giovani, la possibilità di ritrovare il contatto con la natura, l’incontro con Dio. Per molti giovani volontari sarà l’occasione di prestare un servizio nella cura del verde e di sperimentare la coltivazione di orti a terra e fuori suolo, di approfondire tecniche di coltivazione. L’Arsenale dell’Armonia sarà anche un punto di incontro per giovani, soprattutto del territorio, che da soli o in gruppo vorranno vivere momenti di formazione, incontrarsi con il silenzio, confrontarsi tra loro, dialogare, pregare, approfondire tematiche sociali e ambientali, offrire il proprio servizio. 

Sostenibilità 
Oltre alle donazioni di sostenitori e amici, l’Arsenale dell’Armonia desidera raggiungere l’autonomia economica attraverso la produzione, la vendita e la commercializzazione dei prodotti alimentari e dolciari; l’accoglienza di scolaresche e gruppi di giovani per percorsi didattici; l’affitto dei locali per convegni ed eventi; la ristorazione per il pubblico. In accordo con il Comune di Pecetto Torinese (Torino) si prevede l’apertura di un punto informativo sulla realtà locale e collinare. 

Pieghevole Arsenale dell'Armonia

pieghevolepieghevole