Sermig

Quaresima in Giordania

Venerdì scorso l’Arsenale dell’Incontro ha accolto un gruppo di novanta giovani che seguono il cammino francescano qui in Giordania. Sono venuti per una giornata di ritiro spirituale all’inizio della Quaresima (in Giordania la Pasqua si celebra secondo il calendario ortodosso e quest’anno sarà il 12 aprile) in cui la preghiera, il silenzio, la riflessione si sono intrecciate con il servizio ai più poveri.

Sono arrivati da Amman, Zarqa, Irbid, Kerak e Madaba e tra loro una buona parte erano ragazzi iracheni che sono arrivati ad agosto in Giordania dopo la caduta di Mosul.
Ad accoglierli insieme a noi della Fraternità c’era un bel gruppo dei nostri volontari, adolescenti e giovani, tutti con il desiderio di conoscere nuova gente ma soprattutto di far conoscere quella che per la maggior parte di loro è diventata la “seconda casa”.
Dopo un momento iniziale di preghiera e una riflessione tenuta da uno dei sacerdoti della nostra parrocchia di Madaba, i ragazzi hanno occupato tutto l’Arsenale, gli spazi interni e il giardino, per un momento di riflessione e tanti si loro si sono accostati anche al Sacramento della Confessione.

Poi la Celebrazione Eucaristica animata dai nostri giovani: chi ha presentato il gesto della restituzione, chi ha suonato e chi ha cantato... tutti con grande impegno, con la convinzione che anche attraverso il canto si può passare un messaggio di pace, di dialogo e soprattutto si può pregare. Volti commossi hanno seguito parola per parola la versione in arabo del canto “Solo per te” e cuori piagati da tanta sofferenza hanno fatto proprie le parole di “Ti do la pace”. Poi il pranzo e i nostri volontari da musicisti e cantanti si sono trasformati in camerieri cercando di far sentire ognuno dei presenti a casa.

Nel pomeriggio alcuni di noi hanno presentato il Sermig e in particolare le attività dell’Arsenale dellì’Incontro e poi insieme abbiamo fatto attività di volontariato: chi ha fatto la carta riciclata, chi decorazioni con le bottiglie di plastica, altri hanno pitturato le altalene arrugginite, e altri ancora ci hanno dato una mano nel giardino, piantando rosmarini e togliendo erba, con la certezza che anche se non vedevano i bambini dell’Arsenale, facendo questi servizi avrebbero migliorato la loro vita qui con noi.

La giornata l’abbiamo conclusa con le parole della preghiera Maria Madre dei Giovani e con un arrivederci alla prossima festa della Madrre dei Giovani il 2 agosto.
Per noi è stato un nuovo passo perchè anche l’Arsenale dell’Incontro diventi sempre più e prima di tutto Arsenale dei giovani, ed è davvero grande la riconoscenza per i nostri giovani volontari che si sono impegnati veramente tanto e hanno presentato l’Arsenale prima di tutto con il loro comportamento sereno, serio, accogliente e convinto!

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