Sermig

Alessandro Rossi riceve l’ordine del Diaconato.

Il grazie di tre confratelli della Fraternità della Speranza, Sermig

Partecipare all'ordinazione diaconale di Alessandro è stato come rivivere la mia, la nostra, la prima ordinazione diaconale del Sermig. Ancora una volta, grazie al Sì di un “disponibile”, tutta la Fraternità ha riconfermato il suo sevizio di Dio, alla Chiesa universale e agli uomini. Non c'era necessariamente bisogno di questo momento per riconfermarci in questo sevizio, ma la consideriamo un'altra carezza, non l'ultima, che arriva direttamente dall'amore di Dio.

La felicità e la docilità di Alessandro confermano un percorso, cominciato da tanto, che non può esaurirsi, un'esercizio che tutta la famiglia del Sermig ha intrapreso e prosegue senza sosta, in qualunque parte del mondo si trovi, qualunque sia il servizio che gli viene affidato.
Grazie Alessandro per il tuo Sì non secondo rispetto ai primi ordinati della Fraternità, ma totalmente unito al nostro, a tutti, un Sì che conferma il Sì di tutti, quelli che ci sono e quelli che verranno!
Lorenzo Nacheli

Sono stato ordinato sacerdote quasi 3 anni fa. Questa "vocazione nella vocazione" l'ho percepita per la prima volta nella vita di Ernesto; dom Luciano mi ha dimostrato che era possibile, ma solo sabato nell'ordinazione diaconale di Alessandro l'ho sentita crescere al di là della mia vita.
Ringrazio il Signore che semina eternità nella vita della Fraternità.
Andrea Bisacchi

Un diaconato è una promessa di eternità, dove ci si fidanza con Dio e dove lui ci promette il suo tesoro più grande: la possibilità, attraverso le nostre mani, di portarlo su questo pianeta e di donarlo agli altri. Già e non ancora, ma ci stiamo arrivando, per poi ripartire.
Gianni Giletti

Torino 9 giugno 2018

 


foto: Renzo Bussio

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