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Simona Atzori: LA STRADA NUOVA

Simona Atzori ha presentato ieri sera il suo nuovo libro all'Arsenale della Pace. Ecco alcuni spunti del suo intervento.


Parliamo del titolo: La strada nuova è un viaggio, il mio viaggio che voglio condividere con i lettori. Ogni giorno è una strada nuova, per questo ho immaginato il libro come un viaggio concentrato nelle 24 ore... Questa strada nuova ha conosciuto il suo inizio nel 2013, dopo la scomparsa di mia mamma.

Mia mamma mi ha sempre incoraggiato, mi ha accolta per come sono. Mi diceva sempre che era nata per essere la “mia” mamma! E continuava: non guardare quello che ci manca ma quello che abbiamo. Ecco, l'inizio di ogni viaggio è partire da quello che abbiamo, se guardiamo a cosa ci manca non partiremo mai. Il centro di tutto è essere felici con quello che si ha, con quello che si è. Ad esempio, io danzando mi sono sempre sentita al mio posto.


Mia mamma è sempre stata geniale nel trasformare i problemi in opportunità: un giorno mi hanno regalato un body con le maniche; io le fissavo stupita, e lei veloce come un lampo le ha infilate dentro... non c'erano più! Ha reso tutto normale. I miei hanno capito che la mia felicità valeva più di mille sguardi, per questo dico che bisogna dare alle persone l'opportunità di essere buone.

Questo libro vuole essere uno strumento e non solo una testimonianza. Volevo far entrare la mia vita, il mio cammino nella vita e nel cammino altrui. È una sorta di metodo. La vita mi ha messo al tappeto per un po' di tempo? Ebbene, é stato importante quel tempo per imparare ad affrontare la mia debolezza. Dobbiamo capire e imparare la sofferenza. La vita ci parla e ci chiede delle risposte.


Il viaggio non è mai solitario, tutti incontriamo molte persone. È una grande responsabilità perché negli incontri metto la mia vita nelle vostre mani e un poco della vostra nelle mie. Io che potevo anche non nascere ora posso aiutare altre persone.

I cambiamenti che avvengono durante il viaggio non sono mai errori ma nuove direzioni. Collezionare solo errori e sconfitte non permette di cogliere il bello della vita e degli incontri. Perciò ogni giorno dobbiamo ricominciare come fa il sole che non si pone mai problema se sorgere o meno, sorge e basta.
Alla fine del viaggio che sono le nostre 24 ore dico che l'arrivo è la vera partenza. La felicità non si trova mai alla fine, è nel viaggio stesso. Impariamo a conoscerci, a partire dai noi stessi, per volerci bene, per accoglierci per come siamo... Nessuna rassegnazione!

Mia mamma mi ha lasciato questa frase: vivi la tua vita con serenità come ho sempre fatto io, senza far prediche a nessuno. Viaggiando con una nuova compagna speciale, la consapevolezza, ho compreso che ogni giorno è un dono, gli altri sono un dono ed io sono un dono per gli altri.

 


foto: Renzo Bussio

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