Ripartiamo dall'amore

Una notte di silenzio, di storie, di volti, di passi per scommettere ancora una volta sulla speranza, per rispondere all'odio con l'amore. È stato questo il filo conduttore del cenone del digiuno e della marcia della pace organizzati dal Sermig. Giovani e adulti di tutta Italia hanno rinunciato ancora una volta alla festa per devolvere l'equivalente del cenone ai progetti di solidarietà promossi dal Sermig in tutto il mondo. La pace come stile, scelta di vita, non a parole ma con fatti concreti.

All'Arsenale della Pace sono risuonati gli esempi di impegno di tanti nella vita di ogni giorno: una suora nell'inferno di Aleppo, un migrante e il suo cammino di integrazione, una vittima del terrorismo e la sua esperienza di perdono, tanti giovani italiani e i loro sì alla portata di tutti.

"La pace è possibile - ha detto Ernesto Olivero, fondatore del Sermig - ma ognuno deve fare la sua parte, lì dove può, sul posto di lavoro, in famiglia, in politica. Dire no all'odio è una scelta dell'intelligenza". Non scherziamo con il fuoco".

A seguire la marcia della Pace e la messa dell'arcivescovo Cesare Nosiglia in cattedrale. Una notte di silenzio. Forse, un segno.





Servizio del TGR Piemonte


Video integrale del "Cenone del Digiuno"


Cenone del Digiuno - foto: P. Rizzato / NP

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Marcia della Pace - foto: P. Rizzato / NP

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