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Regola aperta
La parola regola non vuol dire né regola
né comandamento: vuol dire sapienza.
La sapienza di non ingannare,
di non sopraffare,
di non ammazzare con le mani e con le parole,
di non usare gli altri.
La sapienza di dire la verità,
di rispettare l'altro, di
lasciarlo vivere,
anzi di aiutarlo a vivere di amore.
La sapienza di essere liberi,
sciolti dalle reti di bugie, di orgoglio,
di violenza, di furbizia,
di antipatia, di interesse
che sono solo prigioni, prigioni quotidiane.
La sapienza di essere amore,
di essere indifesi e semplici,
diretti e trasparenti, è la libertà di Dio.
La sapienza di ricordarsi
dei tanti errori della storia.
La storia diventa maestra se trova allievi.
Come fondatore di questa Fraternità
ho sentito dunque di concludere la Regola
lasciando "pagine
aperte" che saranno riempite
come il Signore ci indicherà.
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