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Difenderci dal male
La tentazione più grande
che può prendere ognuno di noi
è mettere il proprio io al posto di Dio,
dimenticandoci di essere suo tempio,
abitati da Lui.
Morire a noi stessi è la strada
per non lasciarci dominare dall'orgoglio,
per essere come Gesù:
miti e umili di cuore.
Cerchiamo continuamente consiglio
per non portare avanti le nostre idee
ma quelle del Signore;
lasciamoci avvicinare da tanti poveri
per avere un linguaggio semplice
e non insuperbirci,
per non sentirci mai arrivati.
Non smettiamo mai di vigilare su noi stessi,
sulle nostre fragilità e sui nostri doni
perché siamo creature e,
pur facendo tutto il bene che possiamo,
abbiamo bisogno di pregare, di tacere
affinché sia sempre il nostro Signore
a parlare,
ad agire dentro di noi.
Abbiamo bisogno di difenderci dal male
che spesso si presenta come bene.
L'inquietudine o la pace interiore
possono essere le chiavi per riconoscere
il male o il bene.
Molte tentazioni si vincono solo fuggendole,
digiunando, come segno di libertà,
da immagini, letture, musica
che ci possono portare
lontano dalla logica di Dio.
Difendiamoci dal male
con una preghiera incessante.
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"Figlio, se ti presenti per servire
il Signore, preparati alla tantazione. Abbi un cuore retto e sii costante,
non ti smarrire nel tempo della seduzione. Stà unito a lui
senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché
con il fuoco si prova l'oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo
del dolore. Affidati a lui ed egli ti aiuterà; segui la via
diritta e spera i lui" (Sir 2,1-6).
"Giunto sul luogo, disse loro:'Pregate,
per non entrare in tentazione' (Lc 22,40).
"...Un servo non è più grande del suo padrone.
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato
la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno
a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha
mandato.
Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre,
lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà
testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché
siete stati con me fin dal principio" (Gv 15, 20-21.26-27). |
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