L'esame di coscienza

Possiamo indirizzare la nostra vita
verso la verità di noi stessi
se, come curiamo il corpo,
così curiamo i pensieri, il cuore,
la volontà, lo spirito.
La coscienza, illuminata dallo sguardo
del Signore Gesù sulla croce
e guidata dallo Spirito,
sa penetrare il proprio essere
e le proprie azioni,
smascherare ogni compromesso
orientare alla verità.
La coscienza, ravvivata
dalla riconciliazione frequente
e orientata dalla guida spirituale,
aiuta ad essere riconoscenti e leali.
L'esame di coscienza è uno degli strumenti
di cui ci possiamo servire
per prendere in mano,
con determinazione, la nostra vita.
Chiedo con tutto il cuore che,
chi vive la Regola del Sì,
guardando il Signore sulla croce
e sentendo il suo Spirito d'amore,
si incontri più volte al giorno
con la propria coscienza.
Al mattino, quasi a evidenziare i punti
sui quali porre tutta l'attenzione
all'inizio della giornata;
alla sera,
per riflettere sulla giornata trascorsa,
ma anche a mezzogiorno, all'Angelus,
facendosi aiutare da Maria.
Un esame di coscienza personale,
e settimanalmente comunitario,
che ci renda vigilanti sulle nostre azioni,
sui nostri pensieri, sulla nostra preghiera,
sui nostri propositi,
sui nostri sì e sui nostri no,
per essere fedeli all'amore del Signore.

 

 
"Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova. Non riconoscete forse che Gesù Cristo abita in voi?" (2Cor 13,5).

"Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono" (1Ts 5,19-21).

"Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti" (Gc 5,16).

"Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti l'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono" (Mt 5, 23-24).