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Il tempo della fragilità
La Fraternità è caratterizzata
da una profonda umanità verso gli amici
che attraversano il tempo della fragilità
fisica, psicologica, spirituale;
sono provati da malattie,
raggiungono la vecchiaia,
sono consumati dal servizio prestato.
Nessuno può essere abbandonato
a se stesso o allontanato dalla Fraternità.
Teniamo sempre aperto il nostro cuore
e la nostra intelligenza
per trovare modi adeguati di accoglierci.
L'amore fraterno, l'amicizia che ci lega,
il volerci bene, non possono venir meno
nei momenti di difficoltà.
E quando la morte porta alla Vita
uno di noi della Fraternità,
il fratello e la sorella
che raggiungono la casa del Padre
continuano ad essere presenti,
quasi abitassero un Arsenale in Cielo.
Nella comunione continuiamo
a lottare perché ci sia più amore di Dio
e più giustizia tra gli uomini,
continuiamo a desiderare
cieli e terra nuova.
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"Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate
nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece
ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza,
forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti
per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità"
(Rm 12, 10-13).
«Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più.
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il ‘Dio-con-loro’. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate.”» (Ap. 21, 1-4).
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