| |
La Preghiera, realtà
della Presenza
La nostra vita ha preso la strada del Signore
quando abbiamo incontrato la preghiera
e per prima cosa abbiamo capito
che non sapevamo pregare.
Da quel momento abbiamo desiderato
con tutto il nostro cuore,
con tutta la nostra mente,
con tutte le nostre forze, imparare a pregare
e la bontà del Signore ci è venuta incontro.
Pregare è restituire il tempo a Dio,
desiderare che Lui abiti nel nostro cuore,
pensare e volere ciò che a Lui piace.
Ci nutriamo ogni giorno della sua Parola
e la portiamo sempre con noi.
L'Eucaristia ci dà la grazia di cibarci di Gesù.
La Liturgia delle Ore ci immerge pienamente
nella comunione dei Santi.
Il Rosario è il nostro affidarci a Maria,
alla sua tenerezza, alla sua maternità.
Ravviviamo così in noi
la presenza di Dio Padre,
Figlio e Spirito Santo.
Lo guardiamo e ci sentiamo guardati da Lui.
Maciniamo continuamente la sua lode:
"Sei buono Signore,
usami, aiutami, misericordia, misericordia".
Così la nostra giornata
è segnata dalle ore di preghiera
che si intrecciano con la vita:
pregare e agire, pregare e amare,
pregare e tacere,
pregare e operare, pregare e ascoltare.
Altre presenze ci aiutano
a tenere viva la preghiera:
quella degli angeli, dei santi protettori,
di tanti amici buoni che in terra e in cielo
continuano a pregare con noi e per noi.
|

|