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Arsenale della Speranza
CHI SIAMO
L’Arsenale della Speranza nasce a San Paolo del Brasile
nel 1996 tra le mura dell’antica “Hospedaria
dos Imigrantes”, una struttura di 35 mila mq che da fine ’800
sino alla metà del secolo scorso accolse milioni di migranti
provenienti da tutto il mondo, moltissimi dall’Italia.
Oggi è una casa che accoglie: ogni giorno,
1150 uomini in difficoltà, che si trovano momentaneamente
sulla strada, vi trovano un letto, un pasto caldo e la possibilità
di provvedere all’igiene personale e poi accompagnamento sociale,
assistenza medica, corsi di alfabetizzazione e formazione al lavoro.
Dal ’96 ad oggi l’Arsenale ha accolto 23.500 persone.
Ogni giorno, inoltre, 1000 uomini, donne e bambini hanno la possibilità
di consumare un pranzo completo nella mensa popolare aperta alla
cittadinanza.
Tutto questo significa ristoro e speranza per migliaia di persone.
Ma l’Arsenale è prima di tutto un monastero,
luogo di ricerca di Dio al centro di una grande metropoli, dove
la Fraternità della Speranza (monaci e coppie di sposi) cerca
di vivere la Presenza del Signore 24 ore su 24. È anche capofila
di aiuti e progetti per altre aree del Brasile. Il sogno è
di aprire sempre più all’accoglienza dei bambini e
dei giovani.
Questa casa vive di provvidenza e sin dall’inizio
la si è cercata sul posto, nello spirito di risvegliare le
enormi potenzialità di un Paese ricco di contraddizioni ma
anche di risorse. Fondamentale, in questo senso, è l’apporto
dei 130 dipendenti, degli oltre 400 volontari, nonché la
stretta collaborazione con la società civile, con il Governo
dello Stato di San Paolo e con l’Arcidiocesi metropolitana.
La filosofia del Sermig, qui come a Torino, è
realizzare una comunità dove non ci sia “distanza”
tra chi accoglie e chi viene accolto, dove la gratuità non
umilia e non riduce la dignità della persona, ma anzi facilita
l’integrazione tra i diversi strati della società.
COSA FACCIAMO
L’Arsenale della Speranza accoglie uomini in difficoltà,
migranti o in “situazione di strada”, ma col desiderio
di trasformare la propria condizione. Si offre loro una sistemazione
dignitosa e finalizzata alla valorizzazione umana, capace di far
risorgere dall’intimo di ogni accolto “la speranza assopita”,
creando le condizioni per la riscoperta e il rafforzamento dei vincoli
familiari e sociali, con l’obiettivo dell’inclusione
e dell’autonomia.
NUMERI 1996 – 2006
L’esperienza ci ha insegnato che chi divide moltiplica:
se dividiamo ciò che abbiamo, che siamo, che sappiamo fare,
la provvidenza agisce.
12 amici della Fraternità della Speranza
130 dipendenti (nel corso dei 10 anni 1.329
ospiti hanno lavorato nell’Equipe di Reinserimento per la
durata di un mese)
1.696.680 ore di volontariato
23.500 persone accolte (1150 uomini
accolti ogni notte)
3.535.995 notti di ospitalità
9.516.930 pasti distribuiti tra colazioni, pranzi
e cene (3.600 pasti al giorno)
579.300 accompagnamenti realizzati dal Servizio
Sociale
70.230 visite ambulatoriali
34.180 presenze negli incontri dei Gruppi Alcolisti
Anonimi e Narcotici Anonimi
280.850 presenze nei corsi di Alfabetizzazione,
professionali, di informatica e di catechismo
55.110 presenze nella Biblioteca
465.830 presenze negli incontri culturali, di preghiera
e di formazione
88.502 kg di materiale riciclabile raccolto (di
cui 1.705.494 lattine: 70 lattine = 1 Kg)
1.500 tonnellate di alimenti e vestiti donati per
la “Campagna a favore delle popolazioni del Nord-Est), in
collaborazione con la Caritas Brasiliana e la rete televisiva Globo
CONTATTI
Questo cantiere della Speranza è vivo e concreto 24 ore su
24 grazie alla presenza di tanti uomini, donne e ragazzi disponibili
che si fanno provvidenza. L’esperienza ci insegna che per
moltiplicare bisogna dividere ed è un invito che rivolgiamo
a tutti, anche a te.
Per saperne di più:
www.arsenaldaesperanca.org.br
Rua Dr. Almeida Lima, 900 – Brãs 03164-000 São
Paulo
Tel. 0055-11-62920976
c.c.p. n°29509106 intestato Sermig - causale Arsenale della
Speranza
Email: brasile@sermig.org
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